Da Klagenfurt, Austria, a Imola seguendo le tracce dell’orso Wojtek, la mascotte del secondo corpo d’armata polacco.
Irene Honenwarter, studentessa universitaria austriaca, domenica scorsa è giunta a Imola, dopo esser passata da Edinburgh e da Venafro, in Molise, affrontando da circa un mese un lungo viaggio a tappe in treno per studiare la storia dell’orso soldato polacco Wojtek attraverso le sue rappresentazioni nell’arte figurativa dei monumenti.
Tra tanti ne ha scelti tre: la statua di bronzo di Wojtek il soldato, che si trova nei giardini di Princes Street Gardens a Edinburgh, creato dallo scultore Alan Herriot, quello di via della Maiella a Venafro, in Molise, di Lello Castaldi e Luciano Bucci, e quello esposto nel Giardino Anders in via della Resistenza a Imola, realizzato dal famoso scultore Luigi Enzo Mattei, su commissione dell’Associazione Eredità & Memoria di Imola.

Ed è stata proprio l’Associazione Eredità & Memoria ad accogliere e accompagnare la studentessa nel Giardino Anders, che prende il nome del generale che fece il suo ingresso nell’Imola liberata il 14 aprile 1945.
«Il materiale raccolto da Irene personalmente con grande impegno, non accontentandosi di compilare scritti preconfezionati, sarà da lei redatto nella tesi che discuterà a fine – spiegano dall’associazione -. Irene ha incontrato il sindaco Marco Panieri (nella foto), che ha manifestato la sua soddisfazione per la scelta del monumento di Imola e che, complimentandosi con lei, ha cordialmente appoggiato la sua bellissima iniziativa, che darà certamente ulteriore visibilità alla nostra città attraverso il suo prezioso lavoro artistico, storico e culturale». In questa settimana di permanenza a Imola Irene visiterà alcuni luoghi significativi della città e incontrerà e intervisterà lo scultore Mattei e il direttivo dell’Associazione Eredità & Memoria.
© Riproduzione riservata