31, Marzo, 2025

Numero unico d’emergenza, dall’1 aprile attivo anche a Imola, Faenza e Ravenna

Con gli ultimi tre distretti telefonici si completa l’attivazione sull’intero territorio regionale

Anche nei distretti telefonici di Imola, Ravenna e Faenza si attiva il numero unico europeo per le emergenze. L’entrata in funzione è prevista martedì 1 aprile, con i prefissi 0542 (Imola), 0544 (Ravenna) e 0546 (Faenza) che completeranno in Emilia-Romagna l’attivazione del 112 (a Lugo era già attivo dal 4 marzo).

Il Numero Unico per le Emergenze è il numero di telefono che permette, componendo il 112, di richiedere l’intervento della polizia, dei carabinieri, dei vigili del fuoco, del soccorso sanitario e del soccorso in mare, legati a diversi numeri di telefono (ad esempio il 118 per il soccorso sanitario o il 115 per i vigili del fuoco). La sua introduzione, con tempi diversi sull’intero territorio nazionale, recepisce la direttiva dell’Unione europea finalizzata ad armonizzare i servizi di emergenza e a permettere a chiunque si trovi sul suolo europeo di effettuare chiamate di emergenza componendo un unico numero di telefono valido in tutti gli Stati membri.

Il Numero unico 112 non sostituisce, ma si affianca e si integra con gli attuali numeri di emergenza nazionali (112, 113, 115, 118 e 1530), che continuano a restare attivi: i cittadini possono chiamare il 112 per qualsiasi tipo di emergenza, oppure continuare a comporre i diversi numeri abituali.
La centralizzazione delle chiamate assicura, dal punto di vista organizzativo e operativo, una gestione coordinata e integrata tra le diverse forze coinvolte, la tracciabilità della chiamata, la risposta multilingue e l’accesso alle persone con disabilità, anche dell’udito.
Il modello organizzativo messo a punto dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con il Ministero dell’Interno e i vertici delle Forze dell’ordine e dei Servizi di emergenza coinvolti, prevede che tutte le chiamate effettuate ai tradizionali numeri di emergenza nazionali (112, 113, 115, 118 e 1530) siano convogliate e prese in carico dalle due Centrali Uniche di Risposta, collocate una a Bologna e una a Parma, a seconda della provenienza della chiamata. Ogni centrale prevede 24 postazioni di lavoro, più 8 di riserva, sulle quali si alterneranno in più turni un totale di 90 operatori tecnici.
Il nuovo sistema di gestione delle chiamate permette alle centrali di ricevere in tempo reale l’identificativo e di localizzare in maniera rapida ed immediata la posizione geografica dell’utente, riducendo il tempo di intervista di chi chiama.


© Riproduzione riservata

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